L’autostima nell’adolescenza è un tema molto dibattuto e di centrale importanza nello sviluppo dell’identità della persona. Una buona autostima permette all’adolescente di vivere con maggiore fiducia e sicurezza cambiamenti fisici, relazioni ed emozioni relative alla crescita, in un periodo della vita particolarmente delicato. Al contrario, gli adolescenti con bassa autostima incontrano difficoltà molto maggiori nel far fronte alla quotidianità, con conseguenze sulla qualità della vita e sull’equilibrio personale. Quali sono i segnali di una bassa autostima nei ragazzi e come aiutarli a migliorare la propria?
Cosa si intende per autostima nell’adolescenza e perché è importante?
L’autostima è il senso di accettazione di sé e fiducia nelle proprie capacità che permette alla persona di percepire il proprio valore. William James la definisce come il risultato della relazione tra il Sé ideale e il Sé percepito. Senza una buona autostima, l’adolescente soffre di un’insicurezza emotiva e psicologica che lo espone a maggiori rischi durante lo sviluppo.
Una bassa autostima negli adolescenti è infatti spesso associata a problemi relazionali, maggiori difficoltà scolastiche e a disturbi come ansia e depressione. Come se non bastasse, un adolescente con bassa autostima è più incline ai condizionamenti e tenderà ad emulare i comportamenti del gruppo.
Autostima e adolescenza: cosa dicono gli studi
Secondo una recente indagine condotta tra il 2021 e il 2022 dall’Osservatorio sulle Tendenze Giovanili, il 34,1% degli adolescenti coinvolti hanno mostrato di avere una bassa autostima. Questo dato indica un peggioramento rispetto alla percentuale del 24, 7% risultata dalla stessa indagine condotta nel 2019 e mette in luce una problematica spesso sottovalutata. La rete familiare e sociale svolge un ruolo importante nell’aiutare gli adolescenti a sviluppare un buon livello di autostima. È dunque necessario capire quali fattori incidono sul suo corretto sviluppo e in che modo intervenire quando questo non avviene.
Quando si sviluppa l’autostima?
Anche se si parla spesso di autostima e adolescenza, il senso di autostima si sviluppa fin dai primi mesi di vita. I bambini che si sentono supportati e accettati dai genitori e percepiscono un affetto indipendente da giudizi di valore, tendono ad avere una buona autostima. I fattori che determinano la percezione del valore di sé sono essenzialmente di tre tipi:
- Fattori cognitivi, che comprendono l’auto-osservazione e il giudizio di sé che nasce dalle esperienze personali
- Fattori sociali, dati dall’approvazione e dal senso di appartenenza che derivano dalle relazioni sociali
- Fattori affettivi, relativi alla disponibilità emotiva della persona e alla capacità di dare e ricevere affetto
Un bambino che sviluppa già nei primi anni una buona stima di sé arriverà all’adolescenza con maggiori risorse psichiche ed emotive e capacità di provare fiducia nelle proprie potenzialità. Se invece il bambino non percepisce l’affetto e il supporto necessari allo sviluppo dell’autostima, da adolescente sarà più insicuro di sé e del proprio valore.
Ecco perché è importante fin dall’infanzia trasmettere al bambino accettazione, amore e fiducia, facendogli percepire che i genitori credono nelle sue potenzialità e sono pronti a sostenerlo.
Quali sono i segnali di bassa autostima nell’adolescenza?
Per i genitori non è sempre facile capire il vissuto emotivo dei figli, inoltre il sostegno e l’affetto familiare non sono gli unici fattori nello sviluppo dell’autostima negli adolescenti. Per capire se una ragazza o un ragazzo hanno una bassa percezione del proprio valore può essere allora utile fare attenzione ad alcuni atteggiamenti tipici. Tra questi:
- Carattere timido, insicuro e introverso o, all’opposto, aggressivo e sfrontato
- Eccesso di autocritica, svalutazione dei propri successi ed esagerazione di quelli che sono percepiti come fallimenti
- Difficoltà a gestire critiche e osservazioni esterne, con intense reazioni emotive che possono portare anche al pianto e all’aggressività
- Tendenza all’isolamento e alla chiusura in se stessi, con scarse frequentazioni sociali ed evitamento delle interazioni con il mondo esterno
- Costante ricerca di approvazione e conferme esterne per mancanza di fiducia nelle proprie capacità
- Atteggiamenti passivi e rinunciatari, con la tendenza ad evitare cambiamenti e responsabilità per la paura di non saperli affrontare
Questi segnali sono un campanello d’allarme che permettono al genitore di intuire un disagio nell’adolescente dovuto a una bassa considerazione di sé e a un’autostima a terra. Nei casi più gravi possono essere già associati a sintomi di ansia o depressione, o a comportamenti autodistruttivi che sicuramente richiedono di essere ascoltati.
Fortunatamente il livello di autostima non è destinato a restare immutabile nel corso della vita. Aiutare un figlio o un adolescente a recuperare l’autostima è possibile, a partire da alcuni importanti accorgimenti.

Come migliorare l’autostima in un adolescente?
Migliorare l’autostima di un adolescente richiede pazienza e attenzione, considerando anche gli atteggiamenti e le reazioni tipiche di questa età. Tuttavia è fondamentale sapere come accompagnare gli adolescenti nella maturazione di una buona stima di sé affinché possano crescere in modo sereno ed equilibrato. Ecco alcuni consigli per aiutare un figlio con poca autostima a migliorare la percezione di sé:
Siate disponibili all’ascolto
Saper ascoltare è la prima dote imprescindibile per accogliere le difficoltà e il vissuto di un adolescente. Spesso i ragazzi tendono a non confidarsi per paura di essere giudicati, dunque è importante imparare ad osservarli e a interrogarsi sulle loro emozioni. Cercate di guardare il mondo con i loro occhi ed evitate di sminuire i loro problemi, piuttosto fate loro capire che possono superarli e offrite loro il vostro supporto.
Promuovete il dialogo in famiglia
Può capitare che gli adolescenti si chiudano alle domande degli adulti ma è opportuno cercare di incoraggiarli ad esprimere ciò che pensano e a parlare delle loro emozioni. Aprirsi al dialogo e interessarsi alla loro vita, alle situazioni che affrontano e ai problemi che attraversano fa sentire ai ragazzi di avere una rete di supporto.
Incoraggiate interessi e risorse personali
L’autostima deriva anche dalla scoperta e dalla pratica delle proprie passioni. Incoraggiare l’adolescente a cimentarsi in ciò che ama e a coltivare i suoi interessi può portarlo a sentirsi più capace e realizzato.
Date esempio di resilienza e positività
È difficile aiutare un adolescente ad affrontare costruttivamente le difficoltà se in famiglia si tende al pessimismo e alla rassegnazione. Dare il buon esempio in termini di atteggiamento propositivo e ricerca attiva di soluzioni abitua i ragazzi a non lasciarsi sopraffare dall’ansia.
Evitate di essere troppo protettivi
È naturale voler proteggere i figli da rischi e delusioni, tuttavia è anche importante lasciare che acquisisca la sua autonomia per migliorare autostima e autoefficacia. Date spazio alle sue scelte e lasciate che viva le esperienze necessarie alla crescita sostenendolo e dimostrando di credere nelle sue capacità di fare.
Eccessiva mancanza di autostima: come rafforzarla con la terapia
Quando la mancanza di autostima nell’adolescente crea disagio e sofferenza il supporto psicologico è un valido aiuto da considerare. A volte per i ragazzi aprirsi con un estraneo è più facile e naturale, perché non temono di deluderlo come invece accade con i genitori. Attraverso l’ascolto attento e un percorso personalizzato è possibile aiutare la ragazza o il ragazzo a migliorare l’autostima e favorire uno sviluppo sereno.
Vuoi ricevere un supporto psicologico professionale per te o un tuo familiare? Prenota un primo appuntamento compilando il form.