Un percorso di psicoterapia individuale mette al centro la persona e la accompagna verso la riscoperta di se stesso e del proprio equilibrio interiore.
Con l’aiuto dello psicoterapeuta, il paziente impara ad accogliere i propri vissuti e ad interpretarli alla luce di una nuova consapevolezza. L’aumentata conoscenza di se stessi, dei propri bisogni e delle proprie risorse ci offre nuovi strumenti per affrontare efficacemente i diversi aspetti della propria vita.
In un percorso di supporto psicologico l’obiettivo terapeutico è su un disagio specifico che caratterizza un determinato momento di vita, come può essere una cambiamento lavorativo, una difficoltà relazionale, un momento di indecisione che blocca le scelte. Le casistiche sono molte e dipendono dalla singola persona e da quello che sta vivendo.
Il percorso con lo psicoterapeuta permette così di gestire e superare gli eventi e le situazioni che hanno causato il disagio per ritrovare uno stato di benessere psico-fisico.
Nella psicoterapia individuale, paziente e terapeuta affrontano insieme un viaggio alla scoperta e alla ricerca dei nessi mancanti che hanno generato il disagio psichico ed emotivo. Portando alla luce gli eventi e i vissuti che hanno scatenato il malessere, il percorso di psicoterapia permette un‘evoluzione verso il superamento di questi blocchi emotivi.
Il percorso di psicoterapia è profondo, va ad esplorare quelle ferite interiori che necessitano di essere accolte e curate. Con la psicoterapia non si limita a scalfire la superficie dell’iceberg ma va ad esplorare le sue profondità per coglierne la sua interezza e la sua unicità.
Per l’efficacia della terapia la volontà e la motivazione sono risorse preziosissime che contribuiscono in modo determinante al conseguimento degli obiettivi.
A questo interrogativo non si può dare una risposta netta, il tipo di percorso viene definito e concordato dall’incontro con il paziente in seguito ai primi colloqui.
Spesso le situazioni e le esperienze sono sfumate, non sempre le cause di un malessere sono quelle più evidenti ed è proprio il dialogo e l’ascolto del terapeuta che traccia il percorso di conoscenza ed esplorazione della propria persona.
In particolare, è consigliabile rivolgersi a un terapeuta quando si avverte una sofferenza emotiva interiore o relazionale, o in presenza di sintomi di disagio psichico che richiedono condivisione e riflessione.
I primi incontri sono conoscitivi: ciascuna persona arriva nella stanza di terapia con la propria storia di vita, donando al terapeuta la possibilità di ascoltare quel vissuto unico e profondo.
Il terapeuta accoglie con empatia la persona creando un ambiente sereno e non giudicante.
Durante i colloqui, il terapeuta ascolta il vissuto della persona, costruendo un percorso di esplorazione e conoscenza.
Il terapeuta circoscrive le problematiche emotive, relazionali, comunicative e restituisce alla persona una proposta di intervento che possa rispecchiare le sue richieste
Nella stanza di terapia il tempo e la motivazione sono due elementi preziosissimi. Un percorso di psicoterapia ha una durata soggettiva, in media può durare da alcuni mesi a due anni. Solitamente gli incontri hanno una cadenza settimanale, nel tempo possono essere dilazionati con cadenza quindicinale e/o mensili.
Può capitare che i due termini, psicologo e psicoterapeuta, vengano usati in modo intercambiabile ma ciascuno risponde a un preciso significato:
La scelta di intraprendere un percorso psicologico è molto personale e può dipendere da diverse motivazioni.
Molto spesso deriva da un senso di malessere che trova manifestazione in ambito personale, sociale, familiare o lavorativo. Tale vissuto può trovare espressione in stati di ansia, umore irritabile, difficoltà relazionali, chiusura in sé stessi.
Il percorso di psicoterapia non necessariamente deve trovare ragione di essere nell’espressione del sintomo ma può essere intrapreso anche per avere quello spazio di ascolto intimo e autentico volto alla conoscenza e consapevolezza di sé stessi.
La scelta del professionista a cui rivolgersi è molto personale ed è connessa a diversi fattori.
La formazione dello psicologo può essere un’informazione utile nella scelta del professionista a cui rivolgersi per accogliere il proprio vissuto. Alcuni professionisti sono specializzati e formati per affrontare i disturbi d’ansia, disturbi del comportamento alimentare, altri per accogliere problematiche inerenti la sessuologia e la coppia.
Altro elemento di discrimine può essere la fascia d’età. Non tutti hanno una formazione per lavorare con i bambini e i ragazzi (psicologia dell’età evolutiva), con le coppie e con le famiglie.
Inoltre, essendo un percorso in cui è molto forte l’elemento di relazione tra psicoterapeuta e persona, è molto importante trovare una giusta sintonia con il professionista a cui ci si rivolge, e questo aspetto può essere esplorato solo con i primi colloqui.
Il bonus psicologo INPS si può richiedere attraverso il portale online INPS presentando un modello ISEE del valore inferiore o pari a 50.000€. Il bonus psicologo è stato istituito nel 2022 per aiutare le persone che hanno subito un disagio psicologico dopo l’isolamento dovuto alla pandemia per Covid-19 ed è stato esteso per gli anni 2023 e 2024. In particolare, ha diritto al bonus psicologo 2024 chi ha un ISEE:
Oltre alla presentazione dell’ISEE è un requisito indispensabile: essere residente in Italia al momento della domanda.
La richiesta sul portale INPS deve essere inoltrata accedendo alla pagina “Bonus Psicologo” e alla propria Area Personale sul portale attraverso Carta di Identità Elettronica (CIA), Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). È possibile richiedere il bonus per se stessi o in qualità di genitore, tutore o affidatario di un minore o di un soggetto interdetto o inabilitato.
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